Siete incuriositi dall’arte romanica? Varchiate le portedell’Abbazia di Fleury. Siamo rimasti colpiti dalla sobrietà della sua basilica, che da quasi 1400 anni custodisce le reliquie di San Benedetto. Tra il portico con capitelli scolpiti, la cripta dell’XI secolo e la vista sull’abside dal Belvedere, questo luogo, ancora oggi abitato dai monaci benedettini, merita sicuramente una visita.
In questo articolo troverà alcuni consigli utili che la aiuteranno a prepararsi per la sua visita e a trascorrere un periodo meraviglioso!
Questa guida è completamente indipendente, basata sulle nostre esperienze. Abbiamo visitato la regione in modo anonimo, facendo le nostre scelte e pagando interamente le nostre fatture.
Perché visitare l’Abbazia di Fleury?
Vale la pena visitare l’Abbazia di Fleury? La nostra opinione:
Sì, l’Abbazia di Fleury merita una visita. La sua basilica offre di per sé una sintesi dell’arte romanica, dal portico-torre dell’XI secolo alla cripta che custodisce le reliquie di San Benedetto. Ci è piaciuto anche proseguire la visita al Belvedere, dove i modelli in scala illustrano la storia del luogo.
È una delle più belle della Valle della Loira!
Perché l'Abbazia di Fleury è famosa?
L'abbazia è innanzitutto la custode delle reliquie di San Benedetto da Norcia, monaco italiano che nel VI secolo redasse la regola seguita dai benedettini. Il loro arrivo da Montecassino, in Italia, ha reso famoso il monastero, al punto che il paese ha assunto il nome di Saint-Benoît-sur-Loire.
Nel X e nell’XI secolo, Fleury divenne anche un importante centro intellettuale dell’Occidente: il suo abate Abbon era allora considerato l’uomo più colto della sua epoca. Da ricordare infine la presenza della tomba del re Filippo I, sepolto nel coro nel 1108. L’abbazia si trova inoltre nella parte della Valle della Loira iscritta nel patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2000.
I nostri momenti preferiti
Ecco i tre momenti che ci hanno colpito di più:
- Descrivere in dettaglio i capitelli scolpiti del portico-torre, dove fogliame, creature fantastiche e scene bibliche si intrecciano tra loro.
- I pavimenti: i più sorprendenti che abbiamo mai visto in un’abbazia!
- Ammirare l’abside della Basilica dal terzo piano del Belvedere: una vista d’insieme impossibile da ottenere dalla strada.
Dove alloggiare nella Valle della Loira
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Come arrivare e mappa: Abbazia di Fleury, Saint-Benoît-sur-Loire
Dove si trova l’Abbazia di Fleury?
- Nel paese di Saint-Benoît-sur-Loire, nel dipartimento del Loiret, al numero 1 di Place de l'Abbaye
- Tempo di percorrenza da Sully-sur-Loire: 10 min
- Tempo di percorrenza da Orléans: 35 min
- Tempo di percorrenza da Blois: 1 ora e 15 minuti
- Tempo di percorrenza da Tours: 1 ora e 40 minuti
Come arrivarci?
Ci sono diverse opzioni a sua disposizione:
- L'auto: è la soluzione più semplice. Dall'autostrada A10, prendete l'uscita 14 in direzione Montargis, quindi la RD 2060 fino all'uscita Châteauneuf-sur-Loire. Dall’autostrada A77, prendete l’uscita 18 in direzione Châteauneuf-sur-Loire, quindi la RD 2060.
- In treno: le stazioni più vicine sono quelle di Gien (32 km, linea Nevers - Gien - Parigi), di Orléans Centre (38 km) e di Les Aubrais (40 km), tutte e due collegate a Parigi.
- L'autobus: da Orléans, la linea 3 della rete regionale Rémi raggiunge Saint-Benoît-sur-Loire. Scendete alla fermata Saint-Benoît-sur-Loire - Planchette. Il viaggio dura circa 1 ora.
- La bicicletta: il percorso “La Loire à Vélo” passa dal porto di Saint-Benoît-sur-Loire, a 900 m dal centro del paese. Presso il Belvédère sono disponibili posti per le biciclette.
Parcheggio
Il Belvedere dispone di un parcheggio gratuito. Da lì, un viale pedonale lungo 250 m costeggia il recinto del monastero fino alla Basilica.
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- C'è molta richiesta, quindi prenotate in anticipo.
Consigli utili: durata, orari, dove mangiare...
Il momento migliore per la visita
La Basilica è aperta tutti i giorni dell’anno, dalle 6:30 alle 22:00. Si prega di tenere presente che rimane innanzitutto un luogo di preghiera per i parrocchiani e la comunità monastica: le celebrazioni hanno la precedenza sulle visite. Vi consigliamo pertanto di evitare la domenica mattina, riservata alle messe.
Si noti infine che alla fine del 2023 è stata avviata un’ampia campagna di restauro della durata di cinque anni: le impalcature potrebbero oscurare alcune parti dell’edificio.
Durata della visita e principali difficoltà
Prevedete mezza giornata per visitare tutto: circa 1 ora per la Basilica e da 30 minuti a 1 ora per il Belvedere, a seconda del vostro interesse. La visita non presenta particolari difficoltà, ad eccezione della scalinata che scende alla cripta. Il Belvedere, il cui percorso si snoda su tre livelli, è accessibile alle persone con disabilità. Non è consentito l’accesso agli animali.
Consigli sull’itinerario di visita
Le consigliamo il seguente ordine:
- Si consiglia di iniziare dal Belvedere, per comprendere la storia dell’abbazia e l’architettura della Basilica grazie ai modelli in scala.
- Salire al terzo piano per ammirare la Basilica e la sua abside.
- Raggiungere la Basilica attraverso il viale pedonale di 250 m che costeggia il recinto del monastero.
- Scoprite il portico-torre e i suoi capitelli, quindi la navata e il coro.
- Scendere nella cripta, per poi concludere la visita con il portale nord e il suo architrave scolpito.
Visita con i bambini
Il Belvédère è il punto di partenza ideale per le famiglie. Il suo percorso bilingue francese-inglese è costellato di giochi che uniscono storia, storia dell’arte e archeologia, per scoprire la vita dei monaci o avvicinarsi all’insegnamento medievale. Durante le vacanze scolastiche vengono inoltre proposti laboratori per i bambini, come i «P'tits mosaïstes» o i laboratori «Archi ludique».
Orari e prezzi
La Basilica è aperta tutti i giorni dalle 6:30 alle 22:00. L’ingresso è gratuito. Il monastero e i suoi laboratori non sono visitabili.
La portineria del monastero accoglie il pubblico:
- Nei giorni feriali: dalle 9:30 alle 11:30 e dalle 15:00 alle 17:30
- La domenica: dalle 9:30 alle 10:30, dalle 12:30 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 17:30
- Visiti il sito web ufficiale per maggiori informazioni .
Il Belvedere è aperto:
- Da aprile a settembre: da martedì a domenica, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:00
- Nei mesi di febbraio, marzo e ottobre: da martedì a domenica, dalle 14:00 alle 17:30
- A novembre e dicembre: da martedì a sabato, dalle 14:00 alle 17:30
- Chiuso il 1° e l’11 novembre, il 25 dicembre e per tutto il mese di gennaio
- Il biglietto d’ingresso costa 5 € a tariffa intera e 4 € a tariffa ridotta (in particolare per i ragazzi dai 13 ai 18 anni, gli studenti, gli insegnanti, le persone con disabilità e i loro accompagnatori).
- È gratuito per i minori di 12 anni.
- Conservate il vostro biglietto: vi dà diritto a una tariffa ridotta al Castello di Sully-sur-Loire e in altre località.
- Visiti il sito ufficiale del Belvédère per ulteriori informazioni qui.
Visite guidate
Un gruppo di monaci e volontari è a vostra disposizione per accompagnarvi nella Basilica. Le visite si svolgono di norma alle 15:15 la domenica e nei giorni festivi, e alle 14:45 il sabato (per gruppi di almeno 5 persone e a partire dal 1° marzo). Per prenotare una guida, si rivolga alla portineria del monastero. Da novembre a febbraio, i monaci non organizzano visite guidate alla Basilica, ma è comunque possibile visitarla liberamente.
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La Basilica, un compendio dell’arte romanica
Unica testimonianza rimasta dell’abbazia medievale, la basilica abbaziale è il risultato di tre fasi di costruzione, dall’inizio dell’XI secolo alla fine del XII secolo. L’abbiamo percorsa da ovest a est, dal portico-torre fino alla cripta.
Il portico-torre e i suoi capitelli
La visita ha inizio davanti al portico-torre, la cui costruzione fu avviata dopo il 1020 dall’abate Gauzlin, che intendeva farne «un esempio per l’intera Gallia». Siamo rimasti colpiti dalla maestosità di questa imponente struttura quadrata, aperta al piano terra da una serie di arcate. Alzate lo sguardo verso i capitelli scolpiti: foglie d’acanto, creature fantastiche e scene bibliche si susseguono.
Girando intorno a ciascun pilastro abbiamo potuto scoprire continuamente nuovi motivi. Su alcune pietre dell’abbazia, inoltre, alcune tracce rossastre testimoniano l’incendio del 1026. Dalla fine del 2023, il portico-torre è oggetto della prima fase di restauro.
Varchate quindi la soglia della navata, ricostruita a partire dal 1160 sotto l’abate Macaire. Abbiamo notato il passaggio da uno stile all’altro: in stile romanico sul lato del coro, essa presenta archi gotici in prossimità del portico-torre. La sua facciata essenziale riflette un ideale di austerità ispirato al pensiero cistercense, quello dell’ordine di Cîteaux.
La pietra Claire diffonde una luce soffusa lungo tutta la lunghezza dell’edificio. All’incrocio del transetto, ci siamo soffermati davanti agli stalli realizzati nel 1413 per i monaci. Uscendo, sul portale nord potrete ammirare un architrave scolpito che narra la traslazione delle reliquie di San Benedetto a Fleury (databile al XII o all’inizio del XIII secolo, a seconda delle fonti).
Il coro e la tomba di Filippo I
Dirigetevi verso il coro, consacrato il 21 marzo 1108. Il suo deambulatorio con cappelle radiali, completato da cappelle orientate, è considerato uno dei progetti architettonici più originali del suo tempo. Siamo rimasti affascinati dalla pavimentazione del pavimento, composta da pietre, marmi e porfidi dalle forme geometriche.
Nello stesso anno, il 2 agosto 1108, il re di Francia Filippo I vi fu sepolto per riposare accanto al «padre dei monaci d’Occidente». Questa scelta reale ci è sembrata rivelatrice del prestigio di Fleury nel Medioevo. Si prenda il tempo di soffermarsi davanti alla sua tomba, situata sotto il santuario.
SI DIVERTA CON QUESTE Attività
La cripta e le reliquie di San Benedetto
Scendete infine nella cripta, cuore spirituale dell’abbazia. La sua costruzione ebbe inizio nel 1067 sotto l’abate Guglielmo, che desiderava offrire una sede degna delle reliquie di San Benedetto, conservate nel coro sin dal 1026. Un tempo riservata ai monaci, questa vasta cripta della fine dell’XI secolo conserva la sua pianta originaria. Il luogo, le pietre e la luce creano un’atmosfera unica.
Siamo rimasti colpiti dal suo imponente pilastro centrale, che ospita la teca contenente le reliquie. L’atmosfera invita al raccoglimento: talvolta vi si vedono pellegrini in preghiera. Vi raccomandiamo di rispettare il silenzio, poiché il luogo rimane innanzitutto uno spazio di devozione.
Il Belvedere: l’abbazia raccontata e vista dall’alto
A 250 m dalla Basilica, il Belvedere completa in modo ideale la visita. Vi consigliamo di recarvi lì prima o dopo aver visitato l’abbazia.
Un percorso interattivo su 3 livelli
Inaugurato nel 2019, il Belvedere è uno spazio interattivo dedicato alla storia e all’architettura dell’abbazia. Abbiamo apprezzato la sua architettura contemporanea, firmata dallo studio CplusD, che evoca al tempo stesso la maestosità del portico-torre e la tranquillità di un chiostro. All’interno, 583 m² di superficie espositiva ospitano 4 modelli in scala, 2 grandi fregi cronologici e numerosi contenuti multimediali.
Qui incontrerete i grandi abati di Fleury, come Teodulfo, Abbon o Gauzlin, e imparerete a interpretare l’architettura della Basilica. Grazie al modello della testata, abbiamo finalmente compreso la struttura della cripta e delle cappelle. Il percorso è interamente bilingue, in francese e in inglese.
La vista sulla Basilica e sulla sua abside
Punto culminante della visita, il terzo piano del Belvedere offre una vista unica sulla Basilica e sulla sua abside, nel cuore del cortile del monastero. Ci siamo soffermati ad osservare la successione delle cappelle radiali, difficile da cogliere dal livello del suolo. Approfittate della terrazza per ammirare l’abbazia nel suo insieme e individuare gli elementi scoperti nella mostra.
Breve storia
Nelle pietre di Fleury si leggono quasi 1400 anni di storia. Ne riassumiamo qui di seguito le tappe principali:
- 539: in Italia, Benedetto da Norcia redige a Montecassino la regola che disciplina la vita dei monaci.
- Tra il 630 e il 650: alcuni monaci si insediano sulla riva nord della Loira, a 30 km a monte di Orléans, attorno a due chiese dedicate a Nostra Signora e a San Pietro. Le due comunità si fondono in un unico monastero: Saint-Pierre de Fleury (fondazione datata intorno al 648 secondo il Belvédère, da verificare).
- Intorno al 660 o al 672: l’abate Mommole (Mummolus) fa portare da Montecassino le reliquie di san Benedetto. L’abbazia assume il nome di Saint-Benoît de Fleury (660 secondo l’abbazia, 672 secondo il Belvédère; data da verificare).
- 783-818: Teodulfo, consigliere di Carlo Magno, vescovo di Orléans e abate di Fleury, trasforma il monastero in un centro di cultura.
- IX secolo: i Normanni incendiano il monastero in diverse occasioni (865, 879, 897).
- Verso il 930: Odone di Cluny riformò l’abbazia, che mantenne la propria indipendenza e divenne a sua volta un modello.
- 988-1030: sotto gli abati Abbon e, successivamente, Gauzlin, Fleury raggiunge l’apice del proprio splendore. Gauzlin avvia la costruzione del portico-torre. Nel 1026 un incendio devasta l’abbazia.
- 1067-1108: costruzione della cripta e del coro, consacrati il 21 marzo 1108. Il 2 agosto, il re Filippo I viene sepolto sotto il santuario.
- Verso il 1160-1218: ricostruzione della navata fino al portico-torre. La dedicazione della basilica completata ha luogo il 26 ottobre 1218 (il Belvédère data il completamento della navata al 1207, da verificare).
- 1486: l’abbazia passa in commenda: il suo abate viene d’ora in poi nominato dal re.
- 1562: saccheggio durante le guerre di religione.
- 1627: Richelieu, abate commendatario, affida il monastero alla Congregazione di Saint-Maur.
- 1790-1791: la Rivoluzione disperde i monaci. Gli edifici monastici vengono utilizzati come cava di pietra, ma la chiesa viene salvata e diventa parrocchiale.
- 1840: su iniziativa di Prosper Mérimée, l’abbazia viene dichiarata monumento storico.
- 11 ottobre 1944: 13 monaci provenienti dall’Abbazia di La Pierre-qui-Vire rifondano la comunità.
- 1947: Papa Pio XII eleva l’abbazia al rango di basilica.
- 2019: inaugurazione del Belvedere, dedicato alla storia dell’abbazia.
Domande frequenti
Abbazia di Fleury o di Saint-Benoît-sur-Loire: qual è la differenza?
Si tratta dello stesso luogo. L’abbazia prende il nome dalla frazione di Fleury, situata a 1 km di distanza, l’antico «dominio di Florius». Dopo l’arrivo delle reliquie di San Benedetto, l’abbazia assunse il nome di Saint-Benoît de Fleury, mentre il villaggio adottò in seguito il nome di Saint-Benoît-sur-Loire. Per quanto riguarda la chiesa, essa è al tempo stesso abbaziale, poiché i monaci vi celebrano l’ufficio, e basilica, titolo conferitole da papa Pio XII nel 1947.
La Basilica è in fase di ristrutturazione?
Sì. Alla fine del 2023 è stata avviata un’ampia campagna di restauro che si protrarrà per cinque anni, dal portico a ovest fino all’abside a est. Si svolgerà in quattro fasi: il portico, poi la navata centrale e le navate laterali, i transetti e, infine, il coro e le vetrate. La Basilica rimarrà aperta al pubblico durante i lavori.
Cosa c'è da vedere nei dintorni dell'Abbazia di Fleury?
A 5 minuti di auto, l’Oratorio di Germigny-des-Prés fu costruito tra l’803 e l’806 da Teodulfo, abate di Fleury. A 10 minuti di distanza, il Castello di Sully-sur-Loire completa in modo ideale la giornata, tanto più che il Suo biglietto per il Belvedere Le dà diritto a una tariffa ridotta.
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